// 06 AGOSTO

Manuel Pramotton e Mattia Barbieri duo musica An Eastern Westerner (1920) e a seguire Il segno di Zorro musicato da Francesco Bearzatti Tinissima Quartet

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Manuel Pramotton, sax tenore

Diplomato in sassofono nel 2003 presso l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta con il massimo dei voti, si è perfezionato al Berklee Colle of Music di Boston (Massachusetts, USA) dove si è iscritto grazie all’assegnazione di una borsa di studio durante “Umbria Jazz Festival”. Ha ottenuto il bachelor in jazz e il master in jazz performance presso il conservatorio di Losanna con il massimo dei voti. Ha partecipato a molti work-shop, seminari e vinto concorsi internazionali. Ha al suo attivo numerose registrazioni e partecipazioni a importanti festival nazionali e internazionali: “International Festival of Dance and Music” in Bangkok, “Montreux Jazz Festival 2012”, “Torino Jazz Festival 2012”, “Brosella 2011” (Belgio), “Bruges Jazz Festival” (Belgio), “JazzAscona 2011” (CH), “JazzJuan 2011” (Francia), “Cully Jazz Festival” (CH), “Umbria Jazz Festival Winter”, “Hué Festival” (Vietnam), “Le città del jazz” (Roma)… Tra le collaborazioni: George Robert Jazz Orchestra (incisione cd “Abre Alas” con Ivan Lins e Bob Mintzer), European Saxophone Ensemble (3 incisioni discografiche e 3 tour europei) “Berklee Jazz Educators Orchestra” (Boston, USA), Fabrizio Bosso, Rene Mosèle, Aljazzeera, Lamia Bedioui, Mario Raja, Cezariusz Gadzina, Brian Quinn, Nippy Noya, Piotr Wojtasik,  Saxafabra, Belgian Saxofone Ensemble, Orchestra Giovanile Sinfonica del Piemonte, Orchestra Nazionale della Romania, Bruno Chevillon, Loui Sclavis, Tamtando, Baba Sissoko, Gilson Silveira, Luis Agudo, Ray Lema, Beppe Barbera, Alberto Mandarini, Federico Monetta Quartet, Humberto Amesquita… Si è esibito nei maggiori teatri e club d’europa: Vienna, Berna, Torino, Singapore, Cracovia, Zurigo, Jazz in Bess, Lugano, Roma, Lausanne, Lituania, Riga, Lettonia, Estonia), Polonia, Parigi, Brussels, Cipro), Grecia, Budapest, Bratislava, Berlino, Slovenia, Romania… Insegna sassofono, orchestra jazz e improvvisazione presso la Sfom.

Mattia Barbieri

Inizia l’attività concertistica\lavorativa all’eta di 15 anni con alcuni gruppi Jazz e cover band. Nel 2000 entra a far parte dell’orchestra giovanile europea diretta da Furio Di Castri con la quale tocca prima la Palestina e successivamente Sarajevo. Vince una borsa di studio per il New England Conservatory di Boston.  Nell’ ottobre 2002 collabora con i Realworld Studios di Peter Gabriel a Bath(UK).  Lavora saldamente con i MauMau, con i quali ha svolto 3 tour italiani ed europei. Suona con FuriusMingus, progetto di Furio di Castri su Mingus con Nguyen Le, Marco Tamburini e Achille Succi. Suona con il quartetto di Mauro Negri con Bebo Ferra e Marco Micheli. In trio con Rita Marcotulli e Furio di Castri. Dal 2011 è membro del gruppo “Memorie di Adriano” (omaggio ad Adriano Celentano), “Uomini in Frac” (omaggio a Domenico Modugno) e “Pensieri e Parole” (omaggio a Lucio Battisti) collaborando con Peppe Servillo, Furio Di Castri, Rita Marcotulli Fabrizio Bosso e Javier Girotto. Dall’estate 2012 suona con Richard Galliano nel progetto su Nino Rota. Dall’autunno 2013 fa parte del BBB trio di Flavio Boltro Mauro Battisti. 

An Eastern Westerner (1920)

Regia di Hal Roach
con Harold Lloyd, Mildred Davis, Noah Young
b/n, durata 23 min, USA, 1920

In questo due rulli Harold Lloyd interpreta un ricco e viziato ragazzo di New York City.
I suoi genitori, esasperati dal suo stile di vita bohémien, lo spediscono al ranch di suo zio a Piute Pass.
Harold si immerge nella vita cow boyesca della cittadina fino all’incontro con il ceffo Tiger Lip Thompkins (Noah Young).
Questi sta terrorizza una ragazza virtuosa, Mildred Davis, che ricatta prendendo in ostaggio suo padre malato; lo libererà solo se la figlia asseconderà i suoi desideri lascivi.
Ma Harold salva il padre, così da suscitare le ire di Tiger Lip. Egli ordina alla sua banda di inseguirli, ma Harold riesce a sgominarli e a ritornare dalla ragazza.
Una breve ma intensa e divertente parodia comica degli stereotipi del western macista, intessuta di azioni rocambolesca, inseguimenti e candidi sentimenti.

a seguire

Il segno di Zorro musicato dal Francesco Bearzatti Tinissima Quartet 

Tinissima Quartet

Francesco Bearzatti, sax soprano, sax tenore, clarinetto
Giovanni Falzone, tromba
Danilo Gallo, contrabbasso, basso elettrico
Zeno De Rossi, batteria

Dopo progetti (documentati anche su disco) di grande impegno sia musicale che culturale che gli sono valsi i più alti riconoscimenti della critica (X – Suite for Malcolm del 2010 e Suite for Tina Modotti del 2008), Francesco Bearzatti ha rispolverato col suo Tinissima Quartet i tempi scapigliati, le sonorità dirompenti, gli arrangiamenti da attacco all’arrembaggio di alcune sue opere solistiche precedenti come Virus e Stolen Days. Primo frutto di questo ‘assalto’ alla storia della musica è stato Monk’n’roll (2013, CAM Jazz), al quale nel 2015 è seguito This Machine Kills Fascists (dedicato a Woody Guthrie, ma con composizioni prevalentemente originali). Creato nel 2007, il Tinissima Quartet celebra quest’anno il decennale della sua attività. Ma non è il solo anniversario al quale prestare attenzione: nel 2017 ricorre anche il centenario della nascita di Thelonious Monk, le cui musiche sono nel centro del mirino del sax di Bearzatti.
 La carriera di Francesco Bearzatti (1966, originario di Pordenone) si svolge ormai su una dimensione internazionale. Nella sua musica risuonano oggi le eterogenee componenti della sua formazione: gli studi classici, il metal, la musica da ballo popolare e moderna. Nel farsi jazzista, Bearzatti non ha dimenticato nulla delle sue origini come musicista: quel che si ascolta in Monk’n’roll potrebbe benissimo essere la sua madeleine al vetriolo. Uno dei più fondamentali lasciti compositivi del jazz, quello ‘griffato’ Thelonious Monk, viene eseguito con l’energia di un turbocompressore alimentato a musica rock, con tracce evidenti di Led Zeppelin, Pink Floyd, Lou Reed.

Dopo i successi delle suite dedicate a Tina Modotti, Malcolm X, Woody Guttrie e dell’ originalissimo Monknroll, il Tinissima 4tet di Francesco Bearzatti presenta una nuova biografia musicale: Il segno di Zorro, e avventure dell’uomo mascherato più amato nel mondo  che combatte il potere e si schiera con il popolo, suonate dal gruppo più passionale e militante degli ultimi 10 anni.

Il segno di Zorro (1920)

Regia di Fred Niblo
con Noah Beery, Douglas Fairbanks, Charles Hill Mailes
b/n durata 90 minuti – USA, 1920.

Si tratta della prima apparizione (e che apparizione!) sul grande schermo di Zorro, l’eroe mascherato inventato da Johnston McCulley ne La maledizione di Capestrano. In questo racconto compariva per la prima volta l’immagine del misterioso cavaliere nero che nella California spagnola, contesa tra messicani e americani, riparava eroicamente i torti subiti dai deboli, e in genere dal popolo vessato dai governanti, con fendenti sferzanti come quelle di uno scudiscio. La sua spada serviva per firmare le imprese, e tutti sanno che il suo segno, la sua firma appunto, è la “zeta”, vistosamente incisa sul volto o sui pantaloni del nemico di turno, fosse un militare arrogante o un signorotto prepotente. Il film, di una vitalità senza pari, è un capolavoro del muto, con il grande Douglas Fairbanks, che dismesse le vesti del giovanottone americano rubacuori si reinventava nel ruolo di Zorro, l’infingardo aristocratico che di nascosto veste i panni del giustiziere. Lo stesso Fairbanks scrisse la sceneggiatura. Il successo fu immediato, dando il via ad intere serie di film che negli anni Trenta venivano perlopiù raccolti in serial, con una dozzina di episodi ciascuno, abbinati spesso alla proiezione del film in cartellone. Anche se il vero boom del personaggio Zorro si ebbe tra gli anni Cinquanta e Settanta, con una cinquantina di film, i due terzi dei quali prodotti dal cinema italiano, spesso in coproduzione con la Spagna.

My movies

INFO

info@stradedelcinema.com
tel: 388.5686519

BIGLIETTI

Biglietto unico: 5 € per le serate del 1, 2, 4, 5 e ogni singola proiezione della Maratona del 3 agosto 2020
Biglietto unico: 10 € per la serata del 6 agosto (serata con cortometraggio e lungometraggio musicato dal vivo)

Abbonamento Serate: 25 € tutte le serate, esclusa la Maratona...fai ’70 (3 agosto)
Abbonamento Maratona...fai ’70 del 3 agosto: 18 €
Abbonamento Strade del cinema (tutte le serate + maratona del 3 agosto): 40 €

I bambini fino a 8 anni entrano gratuitamente

La prima serata la biglietteria aprirà con un’ora di anticipo esclusivamente per coloro che acquisteranno un abbonamento, questo per evitare assembramenti e agevolare l’accesso all’evento: sabato 1° agosto dalle 19.00 alle 20.00 presso la biglietteria del Giacosa

ORARI - COVID 19 - ISTRUZIONI PER L'ACCESSO

  1. Le proiezioni di Strade del Cinema si svolgeranno a partire dalle 21.15 presso l’Area spettacoli del Teatro Romano.
  2. In caso di tempo incerto o brutto si svolgeranno alla stessa ora al Teatro Cinema Giacosa.
  3. L’entrata all’Area spettacoli del Teatro Romano è da via Charrey
  4. Prima di accedere all’Area spettacoli del Teatro Romano è necessario munirsi del biglietto che si farà presso la biglietteria del Teatro Cinema Giacosa in Via Xavier de Maistre.
  5. La biglietteria aprirà alle 20.00, i cancelli dell’Area spettacoli del Teatro Romano alle 20.45
  6. Prima di ottenere i biglietti verrà fatto compilare il Registro delle presenze.
  7. I biglietti saranno numerati per fila e per posto. Il sistema assegnerà i posti calcolando automaticamente in base alla tipologia dello spettatore (singolo, coppia, gruppo di congiunti) le distanze a norma di legge.
  8. Una hostess accompagnerà ogni tipologia di spettatore al proprio posto.
  9. Saranno riservati dei posti specifici per le persone portatrici di disabilità motorie.
  10. Saranno fornite in loco le modalità del deflusso alla fine degli spettacoli.
  11. Sarà obbligatorio l’uso delle mascherine (sia per personale sia per gli spettatori) durante tutti gli spostamenti (non durante la visione dei film)
  12. Saranno disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli spettatori e per il personale in più punti dell’impianto in particolare nei punti di ingresso.
  13. Sarà garantita la frequente pulizia e disinfezione dei servizi igienici e delle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori, pulsanti, maniglie ecc.).
  14. Sono disponibili servizi igienici presso il Cinema Teatro Giacosa di Via Xavier De Maistre