// 05 AGOSTO

Fantômas Quintet musica Ghost Before Breakfast (1928) e The Life and Death of 9413: a Hollywood Extra (1927) e a seguire proiezione di Nosferatu il principe delle tenebre (1978)

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Fantômas Quintet

Carlo Alberto Lupo, violino
Federico Gregori, chitarra
Lorenzo Barbera, vibrafono
Maurizio Amato, basso
Matteo Cosentino, batteria

Il Fantômas Quintet nasce a giugno 2020 come gruppo ad hoc costituitosi con l’obiettivo di musicare dal vivo The life and death of 9413, a Hollywood extra. Se la formazione è inedita, come anche lo scopo creativo che essa si prefigge, e alla sua prima esibizione dal vivo, i suoi componenti sono al contrario musicisti aostani con un vissuto artistico comune, abituati a suonare insieme in varie formazioni e cresciuti musicalmente in modo collettivo. Di particolare peso a questo riguardo sono le due formazioni dalla cui fusione è nato il quintetto: The ABC e l’Erets Quartet.
Si può istituire un parallelismo immediato tra lo sperimentalismo visivo del cortometraggio del 1928 di Robert Florey e Slavko Vorkapich e la volontà e l’inclinazione dichiarate del quintetto verso la sperimentazione musicale, sia dal punto di vista dei generi toccati (molteplici, rispondenti in maniera del tutto naturale alle influenze artistiche che, a livello di vissuto, ognuno dei cinque musicisti si porta dietro) che da quello dell’impasto sonoro creato da una strumentazione non usuale. Il desiderio del gruppo di creare un suono potente e d’impatto si nutre d’altra parte dell’ispirazione offerta dalle colonne sonore scritte ed eseguite da Bill Frisell e Ry Cooder (per le opere di Buster Keaton piuttosto che per Paris/Texas), artisti totali che dello sperimentalismo e della conoscenza del sostrato etnomusicologico della musica hanno fatto la loro cifra stilistica. Notevole peso nella definizione dell’identità del Fantômas Quintet è dato anche dai precedenti percorsi delle due formazioni progenitrici, The ABC e l’Erets Quartet, votate rispettivamente al ri-arrangiamento e alla ri-orchestrazione per un trio atipico di un repertorio quantomai eterogeneo, dal Modern Jazz Quartet ai Led Zeppelin, passando per The Meters; e alla musicazione dal vivo dello spettacolo Acalcinci di Replicante Teatro, costruito sull’intreccio delle potenzialità narrative dei singoli strumenti musicali con il repertorio klezmer eseguito dal quartetto, che funge da fil rouge del testo.

Ghost Before Breakfast (1928)

Regia di di Hans Ricther
con Werner Graeff
b/n, durata 6 minuti, Germania, 1928

Puro dada vintage. Un divertente, delizioso, grottesco in cui oggetti comuni si ribellano alla loro routine quotidiana e, per un breve periodo di liberazione, depongono le proprie leggi. Un papillon si disfa, i cappelli a bombetta galleggiano con grazia attraverso l’aria, le tazze di caffè saltano da un vassoio per frantumarsi a terra, e così via. Allo scoccare del mezzogiorno, ritornano al loro normale stato funzionale. Ghost Before Breakfast rappresenta una delle prime collaborazioni tra regista d’avanguardia e compositore: la colonna sonora di Paul Hindemith accompagnò il film quando fu proiettata per la prima volta ad un festival musicale di Baden-Baden nel 1928.

Standish D. Lawder

The Life and Death of 9413: a Hollywood Extra (1927)

Regia di Robert Florey, Slavko Vorkapich
con Jules Raucourt, Voya George, Adriane Marsh, Robert Florey 
b/n, durata 17 minuti, USA, 1927

Robert Florey (1900-1979) in cinquant’anni di carriera realizzò oltre 65 film e 220 commedie televisive. Egli aveva cominciato a lavorare come assistente alla regia, spesso per registi di minor conto, ed era rimasto frustrato dalle grossolane convenzioni della tecnica hollywoodiana. Dopo aver assistito ad una esecuzione della Rhapsody in Blue di George Gershwin, Florey ne trasse ispirazione per scrivere “una sceneggiatura, dall’andamento musicale, sulle avventure di una comparsa hollywoodiana nella quale i movimenti e gli atteggiamenti del protagonista andassero in sincrono con la musica scritta da George Gershwin“. Montate con particolare attenzione riguardo ai tempi musicali e al ritmo, le diverse sequenze del film, con gli stati d’animo, i movimenti degli attori, le scene reiterate, erano tutte sincronizzate con la Rhapsody in Blue. Purtroppo gran parte della qualità poetica dell’opera è andata perduta nelle abbreviate e mutilate versioni superstiti, una delle quali ristampata da un negativo originale incompleto e contenente centinaia di giunte. Le sagome, gli angoli e il disorientamento sono il marchio visivo caratteristico di A Hollywood Extra, con tre tipi di composizioni: le miniature, i primi piani degli attori, e le scene sugli studios hollywoodiani girate nello stile dei filmati dei cinegiornali d’attualità. I set in miniatura erano fatti di parallelepipedi di carta, scatole di sigari, barattoli di latta, giocattoli e altri materiali di fortuna, mentre, contrapposte alle scene artificiali della città, si inserivano le sequenze con le strade e le vedute locali di Hollywood girate nello stile dei cinegiornali. Nel suo film Florey, al contrario degli altri registi d’avanguardia che erano soliti enfatizzare gli stati d’animo e le emozioni più che seguire una linea narrativa, seppe fondere bene gli elementi figurativi con la vicenda raccontata, in modo da rendere paritetiche l’astrazione e la narrazione assicurandosi in tal modo un maggiore seguito di pubblico. I suoi contatti personali con Hollywood e la sua esperienza di agente pubblicitario gli permisero di promuovere il film da una posizione avvantaggiata rispetto a un outsider e A Hollywood Extra venne distribuito con enorme successo non solo nel circuito dei film d’arte ma anche in quello commerciale negli Usa e oltreoceano. La versione distribuita dal Film Booking Offices (F.B.O.) includeva anche uno speciale arrangiamento musicale della Rhapsody in Blue a cura di Hugo Reisenfeld. Il pubblicizzato bassissimo costo del film di Florey (97 dollari) metteva virtualmente nelle mani di chiunque la possibilità di diventare un cineasta indipendente. 

Le giornate del cinema muto

a seguire

Nosferatu il principe delle tenebre (1978)

vietato ai minori di 14 anni

Regia di Werner Herzog
con Klaus Kinski, Bruno Ganz, Isabelle Adjani, Jacques Dufilho, Clemens Scheitz
Col., durata 107 minuti, Francia/Germania 1978

Si tratta del remake del capolavoro diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, Nosferatu il vampiro (1922), primo film sul conte Dracula e classico del cinema horror. Herzog ha affermato di considerare il film di Murnau la pellicola più importante mai prodotta in Germania, e di averlo voluto rifare per stabilire un collegamento tra il grande cinema tedesco del passato e il cosiddetto ‘nuovo cinema tedesco’, di cui all’epoca e tutt’oggi era/è tra i massimi esponenti. Sebbene non possa essere annoverato come film horror a tutti gli effetti, Nosferatu ne ha tutti i crismi, soprattutto grazie alla succitata bravura di Kinski e al cinema artigianale di Herzog, il quale con semplici giochi in chiaro-scuro, inquadrature curate e ricercate e scene ad alto impatto emotivo, ci regala un film inquietante. Forse l’aspetto più interessante di questa pellicola è la raffigurazione caratteriale del famoso vampiro. Il Dracula che ci viene presentato è più vittima che carnefice, immerso da secoli nelle tenebre e condannato all’eterna solitudine. Molto emozionante è proprio una scena del Conte che spiega il suo stato a Jonathan, mostrandoci un Nosferatu più umano di quanto lo si possa immaginare. Del resto, con la  vincente combinazione regia Herzog-interpretazione Kinski non poteva che essere altrimenti. Grande merito va comunque anche allo scenografo Henning von Gierke, che non a caso ha vinto per questo film il premio come Miglior scenografia al Festival di Berlino del 1979.

INFO

info@stradedelcinema.com
tel: 388.5686519

BIGLIETTI

Biglietto unico: 5 € per le serate del 1, 2, 4, 5 e ogni singola proiezione della Maratona del 3 agosto 2020
Biglietto unico: 10 € per la serata del 6 agosto (serata con cortometraggio e lungometraggio musicato dal vivo)

Abbonamento Serate: 25 € tutte le serate, esclusa la Maratona...fai ’70 (3 agosto)
Abbonamento Maratona...fai ’70 del 3 agosto: 18 €
Abbonamento Strade del cinema (tutte le serate + maratona del 3 agosto): 40 €

I bambini fino a 8 anni entrano gratuitamente

La prima serata la biglietteria aprirà con un’ora di anticipo esclusivamente per coloro che acquisteranno un abbonamento, questo per evitare assembramenti e agevolare l’accesso all’evento: sabato 1° agosto dalle 19.00 alle 20.00 presso la biglietteria del Giacosa

ORARI - COVID 19 - ISTRUZIONI PER L'ACCESSO

  1. Le proiezioni di Strade del Cinema si svolgeranno a partire dalle 21.15 presso l’Area spettacoli del Teatro Romano.
  2. In caso di tempo incerto o brutto si svolgeranno alla stessa ora al Teatro Cinema Giacosa.
  3. L’entrata all’Area spettacoli del Teatro Romano è da via Charrey
  4. Prima di accedere all’Area spettacoli del Teatro Romano è necessario munirsi del biglietto che si farà presso la biglietteria del Teatro Cinema Giacosa in Via Xavier de Maistre.
  5. La biglietteria aprirà alle 20.00, i cancelli dell’Area spettacoli del Teatro Romano alle 20.45
  6. Prima di ottenere i biglietti verrà fatto compilare il Registro delle presenze.
  7. I biglietti saranno numerati per fila e per posto. Il sistema assegnerà i posti calcolando automaticamente in base alla tipologia dello spettatore (singolo, coppia, gruppo di congiunti) le distanze a norma di legge.
  8. Una hostess accompagnerà ogni tipologia di spettatore al proprio posto.
  9. Saranno riservati dei posti specifici per le persone portatrici di disabilità motorie.
  10. Saranno fornite in loco le modalità del deflusso alla fine degli spettacoli.
  11. Sarà obbligatorio l’uso delle mascherine (sia per personale sia per gli spettatori) durante tutti gli spostamenti (non durante la visione dei film)
  12. Saranno disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli spettatori e per il personale in più punti dell’impianto in particolare nei punti di ingresso.
  13. Sarà garantita la frequente pulizia e disinfezione dei servizi igienici e delle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori, pulsanti, maniglie ecc.).
  14. Sono disponibili servizi igienici presso il Cinema Teatro Giacosa di Via Xavier De Maistre