VISAGES D’ENFANTS

03.08.2021 ore 21.15
Area spettacoli Teatro Romano

Abbiamo finito le disponibilità per questa sera!

PAOLO FRESU, tromba flicorno, elettronica
DANIELE DI BONAVENTURA, bandoneon
musicano VISAGES D’ENFANTS

Regia di Jacques Feyder. Un film con Jean Forest, Victor Vina, Pierrette Houyez, Arlette Peyran, Rachel Devirys. Genere Drammatico, Sentimentale- Germania, 1925, durata 114 minuti.

Visages d’enfants (Le due Madri, in italiano) risale al decennio precedente il trionfo in Laguna. Si tratta di un lungometraggio (dura 117 minuti), girato sulle Alpi elvetiche nel 1923 (ma uscito solo nel 1925, in anteprima a Parigi), la cui trama narra la storia di un bambino che non riesce a superare la perdita della madre e ad accettare il nuovo matrimonio del padre. Ciò che rende tale racconto unico è la prospettiva data allo spettatore ossia quella del piccolo protagonista, interpretato da un più che convincente Jean Forest. Al pubblico venne quindi offerta l’opportunità di vivere il dramma attraverso gli occhi e le emozioni di un bimbo, caratteristica che conquistò subito la critica del tempo.

Jacques Feyder è stato un regista, sceneggiatore e attore francese. Nato a Ixelles (Belgio) nel 1885, esordì in teatro negli anni ’10. Morì in Svizzera nel 1948, all’età di 62 anni, dopo aver recitato in 11 pellicole e aver firmato 16 sceneggiature e 48 regie. Autore attento e raffinato, con la sua poetica seppe presto ispirare i colleghi. Tra le sue opere più note ricordiamo La Kermesse Eroica che nel 1936 gli valse un premio alla Mostra del Cinema di Venezia.

PAOLO FRESU & DANIELE DI BONAVENTURA

Un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei. Protagonisti insieme alle voci corse del coro A Filetta del riuscito progetto Mistico Mediterraneo e dell’omonimo disco pubblicato di recente dalla ECM, Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura si ritrovano nella dimensione più ristretta del duo. Un incontro, quello fra il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano, ormai ben rodato attraverso tanti concerti, compreso quello in versione speciale dedicato a Corto Maltese, il famoso personaggio dei fumetti creato dal grande Hugo Pratt, che tanto successo riscosse qualche anno fa a Palazzo Grassi a Venezia (con l’ausilio di una mostra fotografica proiettata in tempo reale da Pino Ninfa). Una intesa di grande effetto che vive di poesia, intimismo e di quelle piccole cose capaci di raccontare i colori dell’universo musicale contemporaneo. Questo duo è una sorta di estrazione poetica del magico interplay che caratterizza ormai da tempo i loro sempre più frequenti incontri ormai divenuti un progetto originale e autonomo.

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