LO SCONOSCIUTO / FREAKS

8 AGOSTO, ore 21.15
Area spettacoli Teatro Romano

SERATA TOD BROWNING
IL LABORATORIO DI MUSICA APPLICATA DELLA SFOM

Giacomo Costa, tromba
Michele Mammoliti, violoncello
Marco Lavit, chitarra
Fosco Zambon, tastiera, elettronica
Max Martinetto, basso
Gabriele Peretti, percussioni

musica
LO SCONOSCIUTO
Un film di Tod Browning.
Con Joan Crawford, Lon Chaney, Norman Kerry Titolo originale The Unknown. Muto, b/n durata 60′ min. – USA 1927

Il più perverso fra gli incubi melodrammatici di Browning e Chaney nel periodo muto, ma anche il più coerente sul piano dello stile. Il pessimismo cosmico – ai limiti del sadomasochismo – di regista e interprete è qui spinto all’estremo; esso è tuttavia inquadrato in un contesto narrativo ridotto all’essenziale, valorizzato da un Chaney magistrale nell’esibire sulle punte delle dita (si fa per dire) i trucchi del suo mestiere. Lo sconosciuto è uno dei più intensi e sottovalutati capolavori del regista Tod Browning (suoi sono anche Dracula e Freaks). Joan Crawford raccontò sempre di avere imparato di più del mestiere di attrice lavorando insieme a Chaney in questo film che da chiunque altro durante la sua lunga carriera, e i critici spesso citano l’interpretazione di Chaney come una delle migliori mai catturate su pellicola. Burt Lancaster sosteneva che il ritratto dato da Chaney del personaggio in Lo sconosciuto era la performance d’attore più emozionante che avesse mai visto. Lon Chaney morì quarantasettenne nel 1930 subito prima di venire diretto in un film da suo figlio ventiquattrenne Lon Chaney Jr.. Come nei confronti di Freaks, la critica contemporanea al film, mostrò di non apprezzarlo affatto. «Visitare la sala delle autopsie di un ospedale sarebbe più divertente», sentenziò il New York Evening Post, «e allo stesso tempo più istruttivo». La critica moderna ha completamente rivalutato l’opera, definendola forse la migliore di Browning.

a seguire proiezione di
FREAKS
Regia di Tod Browning. Un film con Wallace Ford, Roscoe Ates, Olga Baclanova. Genere Horror, – USA, 1932, durata 64 minuti.

Film maledetto e leggendario, prima prodotto e poi rinnegato dalla M-G-M, unico nella storia del cinema: i “mostri” sono autentici. Inno alla mostruosità innocente contro la normalità colpevole. Un piccolo classico. Se fosse soltanto la traversata di un mondo teratologico, sarebbe il frutto di un sensazionalismo abietto come Mondo cane, ma l’occhio del regista ha rispetto e compassione per i suoi personaggi sensibili e vulnerabili. Subì diversi tagli in molti stati dell’Unione e fu per trent’anni proibito nel Regno Unito.

(da Il Morandini)

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