King Kong

05 agosto 2021 ore. 21.15
Area spettacoli Teatro Romano

Proiezione di KING KONG
film di Ernest B. Schoedsack, Merian C. Cooper. Con Robert Armstrong, Bruce Cabot, Fay Wray, Frank Reicher, Sam Hardy. Fantastico, b/n durata 100 min. – USA 1933

Jean Bouellet non ha esitato a considerare King Kong il più grande film della storia del cinema mondiale, ed anche se il giudizio dello studioso francese può apparire azzardato o animato da intenti provocatori, bisogna riconoscere che King Kong è senza dubbio uno di quei film che hanno fatto storia. A riguardarlo, ancora oggi si resta favorevolmente colpiti dalla qualità del montaggio, della scenografia, degli effetti speciali, e dalle possibili letture che suggerisce. King Kong è un emozionante film di avventure; ma anche un film su un amore impossibile (buon esempio di trasposizione cinematografica della favola della bella e della bestia); una lezione di erotismo (indimenticabili le scene in cui il gigante strapazza con l’unghia il vestito della bella biondina e quella in cui la osserva fuori da una finestra); ed un film “politico”, per la tematica del “diverso” e per la denuncia (probabilmente inconsapevole da parte degli sceneggiatori) del sistema capitalistico americano che tutto spettacolarizza e consuma…

King Kong è una delle poche produzioni che possano vantare come protagonista assoluto uno scimmione meccanico. O’Brien, insieme con i fratelli Delgado, lo costruì utilizzando un modello di 45 centimetri di altezza dotato di scheletro snodabile di acciaio e ricoperto di lattice e pelle di coniglio. Per le riprese in primo piano costruì anche una mano, un piede ed una testa del mostro in grandezza naturale ricoperta da 40 pelli d’orso e manovrata da quattro (ma altre fonti dicono sei) uomini all’interno, due busti di mezzo metro ciascuno ed uno anch’esso di grandezza naturale. Per ottenere il ruggito del mostro si registrò quello di un leone abbassandolo poi di un’ottava. La tecnica della sovraimpressione, l’uso del “trasparente” e l'”effetto Dunning” (sovraimpressione tra positivo e negativo) resero molto realistiche le scene di interazione tra attori e modellini.

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